Zuzu Galova
Slovakia
Le infezioni resistenti negli animali destinati alla produzione alimentare comportano anche trattamenti più costosi, una minore produttività e gravi implicazioni per la sicurezza alimentare. Se non agiamo ora, entro il 2050 l’AMR sarà responsabile di perdite nella produzione animale pari al fabbisogno di consumo di oltre 2 miliardi di persone all’anno. Si tratta di circa 1 persona su 5 della popolazione mondiale prevista.
“La metafora del domino evidenzia come la resistenza antimicrobica possa destabilizzare l’intera catena alimentare. Quando emerge la resistenza, gli effetti si propagano a catena, dalla produzione alimentare ai pasti sulle nostre tavole. Il pezzo che cade sottolinea che una resistenza antimicrobica incontrollata potrebbe creare lacune nell’alimentazione globale, minacciando la sicurezza alimentare e il benessere di miliardi di persone. Questa reazione a catena dimostra quanto sia fragile il sistema. Una volta che un pezzo cade, gli altri lo seguono rapidamente”.